-
Cosa succede, cosa succede in Città (3)
Pubblicato il marzo 11th, 2009 Nessun commentoAi distributori al piano terra, non ho potuto fare a meno di Sentire parlare una ragazza al telefono, era insieme ad una coetanea…entrambe un po’ anzianotte per essere ancora studentesse: dicevano di essere in “zona neutra” (?), a Statistica vecchia.

Ah, perché c’è anche una Statistica nuova? boh, forse alludeva alla ex Palazzina Tuminelli: di nuovo ci sono le aule computer e quelle odiose fotocopiatrici a scheda/moneta che si rubano sempre i soldi. Ho scoperto che se le spegni e le riavvii (tasto di lato in basso) ricompare magicamente il credito, ma solo per un’altra copia! Un’altra volta, un’altra copia…
Comunque, questo “palazzo” non mi pare tanto nuovo. Anche perché ha una struttura ridicola, col quel tetto spiovente di plastica sul cortiletto interno al coperto… Sarà perché una volta in quelle stanze facevano autopsie ed esponevano cadaveri? Certo, una volta quel palazzo era l’obitorio del vicino ospedale, che allegria!
A proposito di ospedali…Negli ampi spazi dell’ex Regina Elena, occupato e presidiato anche da circa 300 nuclei familiari eterogenei, che vivono nei corridoi come nelle ex sale operatorie e stanze, anche con apparecchiature da centinaia di migliaia di euro pagati da noi contribuenti, hanno trovato un posticino anche per i docenti di Facoltà. Precisamente per il nuovo dipartimento degli attuari, economisti, sociologi, demografi (non so il nome) che ora hanno le stanze all’indirizzo Viale Regina Elena, 295, e forse anche per quel pezzo del neonato Dipartimento di Economia che è ancora al III piano, ma forse dovrà trasferirsi in posti più frequentati.

Insomma, c’è una Statistica nuova, allora. Una Statistica che si sposta sempre più vicina alla Città, abbandonando via Cesalpino e via Nomentana. Tutti insieme appassionatamente! L’importante è stare uniti e tutti vicini, tra di noi come all’aula magna. Stare in mezzo alla gente, soprattutto!
Infatti la nostra Facoltà ha ufficialmente e definitivamente rinunciato alla possibilità di far parte del nuovo polo delle Facoltà tecnologiche, che sarà ubicato (chissà quando, chissà come) a Pietralata, vicino via Tiburtina.
Il nostro posto è quindi accanto a Scienze Politiche? Non poteva essere questa l’occasione di riunire tutti i dipartimenti a prescindere dalla denominazione mutevole, e dare più spazio (e in modo organico) agli studenti? Chi ha deciso per la Facoltà avrà avuto sicuramente le sue buone motivazioni.
Certo, restare in Città ha i suoi vantaggi: oggi una compagnia telefonica nazionale regalava gadget tecnologici in “Piazza Mercato”, dove ogni settimana c’è qualcuno che regala qualcosa; invece a breve per fare corsi opzionali, organizzati in Ateneo con regolare rilascio di CFU, sarà necessario un piccolo (?) contributo. In qualche documento d’Ateneo c’era scritto “almeno” 50 euro, se non erro.
D’altra parte “(La) Sapienza” ha un prezzo.
XOXO,
-
Cosa succede, cosa succede in Città (2)
Pubblicato il marzo 5th, 2009 Nessun commentoMa voi, salutate sempre gli sconosciuti nell’ascensore dell’atrio? Quei tipi buffi, età media 50 anni, con un guardaroba riesumato dagli anni ‘70…dovrebbero essere degli economisti, dei giuristi, del primo e secondo piano: bah, si vede che c’è crisi ed è periodo di austerity, ma forse questi sono rimasti a quella energetica di oltre 30 anni fa…
Sta di fatto, che questa sottopopolazione seria, direi seriosa, non ricambia il saluto quasi mai: testa bassa, espressione corrucciata, aspetta con riluttanza di arrivare al proprio piano: sù con la vita! Certo, anche altra gente si aggira solo al pianterreno a testa bassa, occhi sul pavimento senza salutare, forse a cercare qualche monetina: che tempi!
Come sapete, del resto, il nostro ascensore non è il massimo dell’affidabilità: inoltre qualcuno mi ha detto che l’azienda che l’ha fabbricato, tedesca, è fallita e trovare e farsi mandare un pezzo di ricambio è un’impresa; d’altra parte, molti anni fa, qualcuno scrisse nei luoghi che viviamo “Vogliamo il socialismo e l’ascensore!”.
Ma questo “montacarichi”, tutto di metallo senza specchi, non è l’unico modo per recarsi al quarto piano senza adoperare le scale (che pigrizia…): vi è anche un altro ascensore, un reperto di legno e vetri, situato in prossimità dell’altra entrata di Facoltà, quella piccola porta situata sul lato della facciata di Sc. Politiche, e vicina all’uscita di emergenza interna della nostra aula I. Orbene, questo elevatore, protetto da serratura posseduta solo dai docenti, è particolarissimo: di legno, è interamente inciso con una collezione di insulti e scritte delle più disparate, che ad occhio sembrano abbastanza datate: ma che gente lo frequentava?
C’è chi viaggia in ascensore, chi viaggia per il mondo. Mai come in questo periodo, complice la fine anticipata della sessione, questo tempo piovosissimo e gli alettanti voli low-cost e non, sostenuti anche dal calo della domanda e del prezzo del greggio, sento di progetti e vedo foto di viaggi di tutti i tipi: Argentina, Sud Africa, Dublino, Barcelona, Venezuela, Stati Uniti, Cuba, Londra… un bel po’ di gente non si vede in Facoltà perché è all’estero: beati loro!
Per chi vuole viaggiare ma anche studiare, invece, è stato pubblicato il bando di selezione per il Programma Erasmus: le mete studio sono per tutti i gusti e gli indirizzi, dal Portogallo alla Turchia. Mancano però tutti i paesi dell’Est Europeo…chissà perché? Questi scambi sarebbero interessanti ed utili specialmente con i paesi solo recentemente entrati nella UE! Ad esempio amici di amici mi dicono che in Romania le università non sono niente male.Tra processi stocastici e non, la situazione in Città è abbastanza stabile e quieta, sia nella zona del Rettorato che a Fisica e Matematica…aspettiamo tutti un clima più sereno e soleggiato.
XOXO,
-
Cosa succede, cosa succede in Città (1)
Pubblicato il febbraio 27th, 2009 1 commentoBenvenuti al primo numero della rubrica settimanale di Facoltà: “Cosa succede, cosa succede in Città” (Universitaria), con particolare attenzione, ovviamente, alla nostra Facoltà.
Per inziare, sono iniziate le lezioni del II semestre. Ovviamente non tutte, è stato solo un assaggio per molti, per altri un congruo antipasto. Ho sentito molti lamentarsi degli orari delle lezioni: beh, poche aule, tanti corsi di laurea, dl1, dl2, v.o., n.o., insomma, forse era difficile fare meglio. Fare più presto probabilmente sì, con riferimento alla pubblicazione.
Ho letto, di sfuggita, che c’è la possibilità per i docenti di aprire un appello straordinario, prossimamente. Se ricordo bene nella settimana a cavallo tra Marzo e Aprile; lunedì torno in Facoltà e controllo meglio, e lo riporto qui nei commenti. Ah, a proposito, è possibile commentare questi interventi.
Certo, speriamo che questa possibilità degli appelli straordinari venga accolta dal numero più alto possibile di docenti. Il nostro amato Ateneo ha spostato in 2 anni il termine ultimo per laurearsi in corso (o comunque per non pagare un anno aggiuntivo di tasse) dal 31 maggio al 31 gennaio (accadrà così nel 2010, con riferimento al dl2). Fare cassa o promuovere il merito? Non lo so, certo potevano aspettare per coniugare questo anticipo con il nuovo ordinamento…Allora questi appelli non serviranno per far laureare in corso gli studenti, ma magari anticipare la laurea di un paio di mesi, con un paio di esami restanti e tesi praticamente pronta, può far comodo.
Sono stati riparati i distributori di snack e caffè al IV piano, lato scale che collegano con la Facoltà di Giurisprudenza: visti gli atti vandalici ripetuti degli ultimi 2 mesi, speriamo che questi durino. E speriamo che quell’atrio non si popoli di nuovo di assidui fumatori “estranei” alla nostra Facoltà: ci bastano i nostri. A proposito, fumare all’interno dei locali universitari è vietato. Io non fumo, certo bisognerebbe pensare anche agli spazi per i fumatori…
Esiste il diritto di fumare? Non lo so, ma quando quella porta che dava sul terrazzino esterno era aperta, si stava tutti molto meglio, fumatori e non. Soprattutto d’estate. Il nuovo piano d’emergenza (?) non lo prevede, quella porta deve restare chiusa dall’interno ma non dall’esterno, purtroppo. Quindi magari i fumatori potrebbero farsi una passeggiata fin lì, chissà, magari fa bene…
Questo sito sta cambiando, come qualche visitatore assiduo avrà avuto modo di vedere: non sappiamo cosa faremo in futuro, speriamo di continuare a divertirci nel frattempo. Ovviamente, se qualcuno ha qualche idea o vuole collaborare, è ben accetto: è un sito aperto.
XOXO,

