Studenti di Scienze Statistiche
Centrale di Comunicazione-
Cosa succede, cosa succede in Città (9)
Pubblicato il maggio 8th, 2009 Nessun commentoRicordate l’ultimo post? Ebbene, ora è uscito fuori che per avere il CFU bisogna fare una relazione scritta, massimo 8 pagine, e deve essere pure valutata positivamente. Mi sembra come quella volta che si andava in gita scolastica alle medie in posti vicino al mare, e per giustificare la gita il giorno dopo dovevi portare il pensierino su quello che avevi fatto.Intanto l’istruzione è salva!
L’istruzione sarà anche salva. ma non il nostro Ateneo… Leggete qua:
“I sistemi informativi gestionali(infostud) hanno numerosi problemi e c’è bisogno di un sistema di datawarehousing e datamining, che senza interferire con i gestionali permetta di conoscere puntualmente i risultati dei vari processi, delle attività formative, in particolare delle dinamiche dell’attività degli studenti, il numero degli esami, i voti medi ottenuti e quant’altro.”
A parte che data mining tutto attaccato non l’avevo mai letto, ma forse c’è bisogno di qualcosa veramente incredibile… Estrarre un po’ di tabelle e fare un po’ di query, manco Infostud fosse il sistema che gestisce le transazioni per tutti gli studenti del mondo… Ovviamente mai interferire con i gestionali, non sia mai!
Ma chi scrive sta roba?
Ma chi ci comanda?
Ma ha la laurea?
Mi sa proprio di no…
XOXO,
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Cosa succede, cosa succede in Citta (8)
Pubblicato il aprile 29th, 2009 Nessun commentoQuesta università ci costringe a diventare “cacciatori di crediti“. Pronti a seguire di tutto, basta ottenere un compenso. Ecco allora che si promuove la conferenza “AIESEC Roma Sapienza – 1 CFU per la sostenibilità energetico-ambientale”, il 15 maggio, Facoltà di Economia.
Che poi mi devono spiegare come, 1 cfu, in genere 8 ore di didattica frontale e 17 di “immedesimazione”, può essere compresso entro tre ore scarse di conferenza, peraltro con coffee break annesso…
Al mercato dei CFU puoi trovare di tutto!

Sempre a livello d’Ateneo, è tempo di grandi manovre. Nuovo Rettore, nuova organizzazione. Nel frattempo è più semplice attingere alle segretissime informazioni del Nucleo di Valutazione d’Ateneo. Certo, è tempo di questionari nella nostra Facoltà, questionari che poi dovrebbero essere letti da un dispositivo ottico, ma soprattutto da qualcuno a cui gliene frega qualcosa. Nel frattempo, il NVA si occupa di mediane. Ovvero si cerca di recuperare il finanziamento, in base a indicatori di qualità:
- il numero medio dei crediti acquisiti dagli studenti che debbono essere superiori alla mediana nazionale della classe;
Tutti al free coffee break!!! Però prima bisogna registrarsi per ottenere il credito…
- la percentuale di copertura da parte di docenti di ruolo dei corsi, che deve essere anch’essa superiore alla mediana nazionale della classe;
Ovvero, assumere, assumere assumere ricercatori (ma con quali risorse?), quindi, tanti corsi assegnati ai docenti di ruolo, tanto ci pensano dottorandi, assegnisti, chissachì ad insegnare
- la percentuale degli insegnamenti valutati dagli studenti che deve essere anch’essa superiore alla mediana nazionale.
…
Comunque, l’ho sempre detto che la mediana è un indice di posizione più robusto della media; è l’istruzione universitaria che mi sembra fragile…
XOXO,
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Calendario esami sessione estiva 2009
Pubblicato il aprile 26th, 2009 Nessun commentoCon un leggero anticipo rispetto alla media degli ultimi 5 anni, è stato pubblicato il calendario degli esami della sessione estiva 2009.
Segue estratto dal sito di Facoltà
Calendario esami sessione estiva 2009
Si ricorda agli studenti che le date degli esami potrebbero subire modiche, pertanto si prega di controllare eventuali avvisi di variazione presso le bacheche di Facoltà.Per gli appelli d’esame del DL2 (laurea magistrale) e del vecchio ordinamento è bene contattare i docenti prima dell’esame.
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Cosa succede, cosa succede in Citta (7)
Pubblicato il aprile 16th, 2009 Nessun commentoE’ difficile scherzare quando succedono brutte cose. Poi magari quando le avverti, quando sono più vicine a te, nel tempo e nello spazio, le subisci molto di più. Si ferma tutto.
Poi bisogna iniziare, ricominciare. Di nuovo. Frasi fatte: la vita va avanti. Questa tragedia ha toccato tutti nel profondo: 300 morti circa, migliaia di sfollati, danni enormi, sotto Pasqua.
Soprattutto studenti. Certo, la Casa degli Studenti dell’Università di L’Aquila è (parzialmente) crollata, e gli studenti erano lì dentro, di notte, a dormire, a studiare, a sperare che l’istruzione italiana universitaria serva a qualcosa per il mondo del lavoro.
R.I.P.
La compassione è un sentimento positivo. Però non basta.
Le cose vanno fatte bene, o non fatte proprio.
Bisogna pensare prima, non fare polemiche poi.
La solidarietà non basta. Serve onestà in questo Paese.
Serve competenza. RISPETTO delle regole.E non dimenticarsi di volta in volta degli altri problemi che ci affliggono. In questo trovo tante analogie con la situazione dell’istruzione italiana. Sapienza non fa eccezione. Statistica non fa eccezione.
Scusate ma stavolta non me la sento di ironizzare su quello che ci capita ogni giorno.
XOXO,
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Cosa succede, cosa succede in Citta (6)
Pubblicato il aprile 2nd, 2009 Nessun commentoViviamo in tempi caratterizzati da troppa informazione. Troppa inflazione di pensieri ed opinioni, troppi canali di comunicazione. Qualcuno dice che è sbagliato nella modellistica non considerare gli eventi rari, perché con tutta questa mole di dati a disposizione, non saranno più tanto rari, ma abbastanza “frequenti”. Ecco, persino io posso esprimermi, e capita (raramente) che non raggiungo l’obiettivo per cui scrivo.
Nel frattempo, questione premi a parte, è arrivata voce che questi corsi SAS si faranno. SAS SECURE TOMORROW, ovvero, siamo sicuri che un domani si faranno (non sarà un corso a farci diventare tutti più bravi e belli…). Da qui, comunque, quella cover di un videogioco: e non mi venite a dire che è pubblicità, che nessuno prenderà legalmente il gioco per aver visto qui la cover. Se poi mi venite a dire che non è un’immagine positiva perché ci sono umanoidi militarizzati, beh, il gioco è anche quello.
A proposito di militari ed università, dopo aver visto circondare qualche settimana fa il nostro Ateneo da forze dell’ordine che facevano anche perquisizioni (ma non ci vuole un mandato? bah), per evitare un corteo non autorizzato, è bene sapere che l’Esercito non si limita a presidiare le uscite, ma è dentro le aule:
- Convenzione tra la Sapienza e il Comando dell’Esercito. La convenzione, che consente l’ammissione del personale militare al secondo anno del corso di laurea magistrale in Studi europei, è stata estesa anche al personale militare della Link Campus University of Malta.
Tutti devono avere allo stesso modo il diritto all’istruzione, ovvio. Ma se sei nell’esercito in un anno (60 CFU) sei laureato?
Non dovevamo dare un taglio ad iniziative di questo tipo, che regalano titoli in ordine sparso?
Sapienza che vai, usanze che trovi.
XOXO,
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Gioco dell’anno
Pubblicato il marzo 31st, 2009 2 commenti
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Cosa succede, cosa succede in Città (5)
Pubblicato il marzo 26th, 2009 1 commentoBah, Dell’Oro prima parla tanto contro la censura, poi mi taglia un pezzo in cui parlo (e bene!) di una professoressa…vabbè!
Da quasi 2 anni, forse non lo sapevate, un servizio di Consuelling psicologico per gli studenti di Sapienza; iniziativa lodevole che ci avvicina agli standard europei, ma che forse andrebbe allargata anche ai non studenti. Così alcune frustrazioni troverebbero pace!
Ma un altro servizio di tutorato, quello didattico, in questa Facoltà non si è capito che fine ha fatto. Posso avere un tutor anche io, per piacere? Non era previsto dall’ordinamento degli studi? Lo so che sono lontano dalla laurea, ma appunto! Magari qualcuno che mi consiglia un piano di studio coerente, metodologie di approfondimento dei contenuti, corrispondenze tra scelte di studio e mondo del lavoro. Mi hanno detto che abbiamo ora un manager didattico, che riceve 2 giorni a settimana, ma non penso possa fare da tutor a tutti, per tutti gli ambiti disciplinari. Oltretutto è in questo simpatico Dipartimento al frequentato Regina Elena…
Ah, il mondo del lavoro! Alcuni amici che hanno finito, sono andati al Brain at Work. Risultato, c’è crisi…dappertutto, si dice così (cit. Bugo). Le aziende cercavano ingegneri o laureati in economia, non pochi non sapevano neanche che farsene degli statistici. Gli statistici non conoscono la disoccupazione, un bello slogan: ma le chiacchiere stanno a zero, servirebbe finalmente mettere a punto un sistema organico di incontro tra domanda ed offerta di lavoro delle figure professionali statistiche.
Certo, ci sono i master. Ma è mai possibile che per fare uno stage, spesso neanche retribuito, dopo 3/5 anni di studio, ben che vada, devo per forza iscrivermi ad un master? Che costa una barca di soldi…ovvio, molti sono finanziati da regioni, enti, associazioni, chissachì, ma questo giro ha motivazioni ed obiettivi giustificabili? BOH…
Ultima cosa, c’è stata un’assurda polemica questa settimana per questi corsi sas, sono stati messi in mezzo i corsi R, alla fine sembrano tutti d’accordo che vadano fatti tutti i possibili corsi che si possono fare. Però, anche qui, tocca rimboccarsi le maniche, le chiacchiere sempre a zero stanno.
XOXO,
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PETIZIONE PER L’OPEN SAS – STUDENTI DI STATISTICA
Pubblicato il marzo 24th, 2009 1 commentoLa Facoltà nel Consiglio di Gennaio ha istituito corsi di introduzone al SAS GRATUITI per gli studenti. Facciamo pubblica ammenda per non averlo notato-compreso-verificato, e per non aver letto il verbale. La petizione comunque resta, perché, a maggior ragione, richiediamo che questi corsi vengono iniziati quanto prima – as soon as possible – e possibilmente in giorni diversi dai corsi per R, per permettere a tutti gli studenti di frequentarli entrambi, se possibile.
adesioni: http://www.petitiononline.com/open_sas/
…25/03/09 170 FIRME IN UN SOLO GIORNO!…
I firmatari, studenti della Facoltà di Scienze Statistiche, Sapienza Università di Roma,
auspicando fattivamente la più ampia diffusione, utilizzo ed insegnamento dei principali software statistici, open source o a pagamento, principalmente utilizzati in ambito lavorativo o di ricerca,
valutando positivamente l’impegno della Facoltà e dei docenti di questa per l’attivazione di corsi di introduzione a R, gratuiti per gli studenti della Facoltà stessa, arrivati alla quarta edizione,
ricordando con entusiasmo un’analoga iniziativa del 2005 di corsi inerenti il software SAS,
essendo a conoscenza della disponibilità del prof. Enzo D’Arcangelo per una nuova sessione di corsi per il medesimo software SAS, gratuiti per gli studenti della Facoltà di Scienze Statistiche o comunque soggetti a modiche spese o contributi per l’organizzazione,
giudicando quest’ultima un’opportunità di formazione e accrescimento di cultura operativa statistica della medesima importanza dei corsi R,
RICHIEDONO
che la Facoltà di Scienze Statistiche, Sapienza Università di Roma, attivi quanto prima – as soon as possible – corsi di introduzione e specializzazione per la pratica e l’utilizzo del software statistico SAS, facendosi carico dell’organizzazione operativa e logistica.
I firmatari ritengono che la Facoltà dovrebbe patrocinare e sostenere ogni attività volta all’acquisizione di tecniche e metodi operativi per gli studenti iscritti, a prescindere dalla gratuità o meno del software utilizzato.
Primi firmatari della petizione
Giorgio Vasselli
Giovanni M dell’Oro
adesioni: http://www.petitiononline.com/open_sas/
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ISTAT a Sorgente Aperta
Pubblicato il marzo 23rd, 2009 1 commentoOpen Source all’Istat
Giovedì 26 marzo 2009 ore 11.30
Aula Gini, Facoltà di Scienze Statistiche – piazzale Aldo Moro 5, Roma
All’interno dell’Istat da alcuni anni è stata avviata una riflessione sulle reali possibilità di utilizzo di software libero all’interno dei processi di produzione dell’informazione statistica. A partire delle esperienze maturate presso l’istituto di statistica, che negli ultimi quattro anni sono state sostenute da investimenti sostanziali, giovedì 26 marzo presso la Facoltà di Scienze Statistiche si terrà un incontro dal titolo “Open Source all’Istat”. Organizzato dalla Facoltà di Scienze Statistiche e dal Dipartimento di Statistica, Probabilità e Statistiche Applicate, l’evento affronterà il tema della diffusione del software Open Source nell’ambito delle università, degli enti di ricerca e della pubblica amministrazione. Interverranno:
Giulio Barcaroli (ISTAT) Responsabile del Servizio “Metodologie, Tecnologie e Software per la produzione statistica” – Direzione centrale per le tecnologie ed il supporto metodologico: “Soluzioni proprietarie e open in Istat”
Marcello D’Orazio (ISTAT) Progetto Audit per la Qualità – Direzione centrale per le esigenze degli utilizzatori, integrazione e territorio – Dipartimento per la produzione statistica e il coordinamento tecnico scientifico: “R come alternativa al SAS”
Al termine della presentazione seguirà un dibattito.
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Cosa succede, cosa succede in Città (4)
Pubblicato il marzo 19th, 2009 Nessun commentoFinalmente non roviniamo più l’immagine del sito di Facoltà…era ora! Ma quanto tempo hanno messo a togliere un collegamento, un anno? Questo sito sì che è aggiornato!
Nel frattempo nei nostri spazi, per migliorare la nostra immagine (?) o rimpolpare le casse (!), accanto ai già noti spazi pubblicitari di compagnie teatrali, i totem di una compagnia telefonica, ora ci sono anche dei quadri che ci invitano ad usufruire di sconti per comprare un bel computer apple. Quando potremo avere sconti universitari anche per il supermarket? Ed extra bollini per i set di piatti? No, perché pensavo, a questo punto, che potremmo cambiare il nome all’ateneo, o quantomeno alla Facoltà: Facoltà di SPSS Statistico, come suona? E soprattutto, quanto pagherebbero?
Entro il 31 marzo dobbiamo pagare la seconda rata delle tasse universitarie; come al solito ci viene ricordato che “possiamo” devolvere il 5 per mille della dichiarazione dei redditi a Sapienza. C’è da dire che il ricavato è stato speso bene, assegni per giovani ricercatori, qualche premio per laureati. Chi lavora in Sapienza DOVREBBE farlo. Ma chi invece paga già tasse sempre più salate, servizi mensa ritoccati al rialzo, si vede restringere i tempi per laurearsi in tempo, proprio a Sapienza deve continuare a donare? Ci sono tante ONLUS che si occupano di chi è molto meno fortunato di noi…
Poi, dico io, potrebbero fare pure una promozione, visto che siamo in tema: abbassassero prima la retta, poi vediamo quanti devolvono questo 5 per mille! Allora sì che una lettera reminder sarebbe gradita.
E poi si dovrebbero ridurre gli sprechi, almeno ottimizzare. In Facoltà nostra c’è un gruppo Pro-Linux davvero molto attivo, che ha rilasciato una distribuzione pensata per noi. Ma nelle amministrazioni, nelle segreterie, che bisogno c’è di usare Windows e Office quando si potrebbe usare Linux e OpenOffice, che sono gratis ed open source? Eppure ancora non lo si fa, e si continua a pagare un’azienda straniera per la licenza software. Altro che sconti educational…
Certo il personale di Ateneo dovrebbe aggiornarsi. Ma vogliono davvero farlo, tutti? Quanti sono i tecnici informatici che, dopo tanti anni, ormai sanno solo cambiare i toner di stampanti e fotocopiatrici, e nemmeno per tutte? E l’aggiornamento dei tecnici è un target prioritario dell’ammministrazione? Ho qualche dubbio…
E’ il caso di dirlo, aspettiamo proprio un bel ricambio generazionale.
XOXO,
in data 26 marzo 2009 l’articolo è stato modificato dall’editore G M dell’Oro

