Centrale di Comunicazione
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  • Cosa succede, cosa succede in Città (4)

    Pubblicato il marzo 19th, 2009 Brigante frequentista Nessun commento

    Finalmente non roviniamo più l’immagine del sito di Facoltà…era ora! Ma quanto tempo hanno messo a togliere un collegamento, un anno? Questo sito sì che è aggiornato!

    Nel frattempo nei nostri spazi, per migliorare la nostra immagine (?) o rimpolpare le casse (!), accanto ai già noti spazi pubblicitari di compagnie teatrali, i totem di una compagnia telefonica, ora ci sono anche dei quadri che ci invitano ad usufruire di sconti per comprare un bel computer apple. Quando potremo avere sconti universitari anche per il supermarket? Ed extra bollini per i set di piatti? No, perché pensavo, a questo punto, che potremmo cambiare il nome all’ateneo, o quantomeno alla Facoltà: Facoltà di SPSS Statistico, come suona? E soprattutto, quanto pagherebbero?

    Entro il 31 marzo dobbiamo pagare la seconda rata delle tasse universitarie; come al solito ci viene ricordato che “possiamo” devolvere il 5 per mille della dichiarazione dei redditi a Sapienza. C’è da dire che il ricavato è stato speso bene, assegni per giovani ricercatori, qualche premio per laureati. Chi lavora in Sapienza DOVREBBE farlo. Ma chi invece paga già tasse sempre più salate, servizi mensa ritoccati al rialzo, si vede restringere i tempi per laurearsi in tempo, proprio a Sapienza deve continuare a donare? Ci sono tante ONLUS che si occupano di chi è molto meno fortunato di noi…

    Poi, dico io, potrebbero fare pure una promozione, visto che siamo in tema: abbassassero prima la retta, poi vediamo quanti devolvono questo 5 per mille! Allora sì che una lettera reminder sarebbe gradita.

    E poi si dovrebbero ridurre gli sprechi, almeno ottimizzare. In Facoltà nostra c’è un gruppo Pro-Linux davvero molto attivo, che ha rilasciato una distribuzione pensata per noi. Ma nelle amministrazioni, nelle segreterie, che bisogno c’è di usare Windows e Office quando si potrebbe usare Linux e OpenOffice, che sono gratis ed open source? Eppure ancora non lo si fa, e si continua a pagare un’azienda straniera per la licenza software. Altro che sconti educational…

    Certo il personale di Ateneo dovrebbe aggiornarsi. Ma vogliono davvero farlo, tutti? Quanti sono i tecnici informatici che, dopo tanti anni, ormai sanno solo cambiare i toner di stampanti e fotocopiatrici, e nemmeno per tutte? E l’aggiornamento dei tecnici è un target prioritario dell’ammministrazione? Ho qualche dubbio…

     

    E’ il caso di dirlo, aspettiamo proprio un bel ricambio generazionale.

    XOXO,

    in data 26 marzo 2009 l’articolo è stato modificato dall’editore G M dell’Oro