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Cosa succede, cosa succede in Città (2)
Pubblicato il marzo 5th, 2009 Nessun commentoMa voi, salutate sempre gli sconosciuti nell’ascensore dell’atrio? Quei tipi buffi, età media 50 anni, con un guardaroba riesumato dagli anni ‘70…dovrebbero essere degli economisti, dei giuristi, del primo e secondo piano: bah, si vede che c’è crisi ed è periodo di austerity, ma forse questi sono rimasti a quella energetica di oltre 30 anni fa…
Sta di fatto, che questa sottopopolazione seria, direi seriosa, non ricambia il saluto quasi mai: testa bassa, espressione corrucciata, aspetta con riluttanza di arrivare al proprio piano: sù con la vita! Certo, anche altra gente si aggira solo al pianterreno a testa bassa, occhi sul pavimento senza salutare, forse a cercare qualche monetina: che tempi!
Come sapete, del resto, il nostro ascensore non è il massimo dell’affidabilità: inoltre qualcuno mi ha detto che l’azienda che l’ha fabbricato, tedesca, è fallita e trovare e farsi mandare un pezzo di ricambio è un’impresa; d’altra parte, molti anni fa, qualcuno scrisse nei luoghi che viviamo “Vogliamo il socialismo e l’ascensore!”.
Ma questo “montacarichi”, tutto di metallo senza specchi, non è l’unico modo per recarsi al quarto piano senza adoperare le scale (che pigrizia…): vi è anche un altro ascensore, un reperto di legno e vetri, situato in prossimità dell’altra entrata di Facoltà, quella piccola porta situata sul lato della facciata di Sc. Politiche, e vicina all’uscita di emergenza interna della nostra aula I. Orbene, questo elevatore, protetto da serratura posseduta solo dai docenti, è particolarissimo: di legno, è interamente inciso con una collezione di insulti e scritte delle più disparate, che ad occhio sembrano abbastanza datate: ma che gente lo frequentava?
C’è chi viaggia in ascensore, chi viaggia per il mondo. Mai come in questo periodo, complice la fine anticipata della sessione, questo tempo piovosissimo e gli alettanti voli low-cost e non, sostenuti anche dal calo della domanda e del prezzo del greggio, sento di progetti e vedo foto di viaggi di tutti i tipi: Argentina, Sud Africa, Dublino, Barcelona, Venezuela, Stati Uniti, Cuba, Londra… un bel po’ di gente non si vede in Facoltà perché è all’estero: beati loro!
Per chi vuole viaggiare ma anche studiare, invece, è stato pubblicato il bando di selezione per il Programma Erasmus: le mete studio sono per tutti i gusti e gli indirizzi, dal Portogallo alla Turchia. Mancano però tutti i paesi dell’Est Europeo…chissà perché? Questi scambi sarebbero interessanti ed utili specialmente con i paesi solo recentemente entrati nella UE! Ad esempio amici di amici mi dicono che in Romania le università non sono niente male.Tra processi stocastici e non, la situazione in Città è abbastanza stabile e quieta, sia nella zona del Rettorato che a Fisica e Matematica…aspettiamo tutti un clima più sereno e soleggiato.
XOXO,

