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Gioco dell’anno
Pubblicato il marzo 31st, 2009 2 commenti
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Cosa succede, cosa succede in Città (5)
Pubblicato il marzo 26th, 2009 1 commentoBah, Dell’Oro prima parla tanto contro la censura, poi mi taglia un pezzo in cui parlo (e bene!) di una professoressa…vabbè!
Da quasi 2 anni, forse non lo sapevate, un servizio di Consuelling psicologico per gli studenti di Sapienza; iniziativa lodevole che ci avvicina agli standard europei, ma che forse andrebbe allargata anche ai non studenti. Così alcune frustrazioni troverebbero pace!
Ma un altro servizio di tutorato, quello didattico, in questa Facoltà non si è capito che fine ha fatto. Posso avere un tutor anche io, per piacere? Non era previsto dall’ordinamento degli studi? Lo so che sono lontano dalla laurea, ma appunto! Magari qualcuno che mi consiglia un piano di studio coerente, metodologie di approfondimento dei contenuti, corrispondenze tra scelte di studio e mondo del lavoro. Mi hanno detto che abbiamo ora un manager didattico, che riceve 2 giorni a settimana, ma non penso possa fare da tutor a tutti, per tutti gli ambiti disciplinari. Oltretutto è in questo simpatico Dipartimento al frequentato Regina Elena…
Ah, il mondo del lavoro! Alcuni amici che hanno finito, sono andati al Brain at Work. Risultato, c’è crisi…dappertutto, si dice così (cit. Bugo). Le aziende cercavano ingegneri o laureati in economia, non pochi non sapevano neanche che farsene degli statistici. Gli statistici non conoscono la disoccupazione, un bello slogan: ma le chiacchiere stanno a zero, servirebbe finalmente mettere a punto un sistema organico di incontro tra domanda ed offerta di lavoro delle figure professionali statistiche.
Certo, ci sono i master. Ma è mai possibile che per fare uno stage, spesso neanche retribuito, dopo 3/5 anni di studio, ben che vada, devo per forza iscrivermi ad un master? Che costa una barca di soldi…ovvio, molti sono finanziati da regioni, enti, associazioni, chissachì, ma questo giro ha motivazioni ed obiettivi giustificabili? BOH…
Ultima cosa, c’è stata un’assurda polemica questa settimana per questi corsi sas, sono stati messi in mezzo i corsi R, alla fine sembrano tutti d’accordo che vadano fatti tutti i possibili corsi che si possono fare. Però, anche qui, tocca rimboccarsi le maniche, le chiacchiere sempre a zero stanno.
XOXO,
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PETIZIONE PER L’OPEN SAS – STUDENTI DI STATISTICA
Pubblicato il marzo 24th, 2009 1 commentoLa Facoltà nel Consiglio di Gennaio ha istituito corsi di introduzone al SAS GRATUITI per gli studenti. Facciamo pubblica ammenda per non averlo notato-compreso-verificato, e per non aver letto il verbale. La petizione comunque resta, perché, a maggior ragione, richiediamo che questi corsi vengono iniziati quanto prima – as soon as possible – e possibilmente in giorni diversi dai corsi per R, per permettere a tutti gli studenti di frequentarli entrambi, se possibile.
adesioni: http://www.petitiononline.com/open_sas/
…25/03/09 170 FIRME IN UN SOLO GIORNO!…
I firmatari, studenti della Facoltà di Scienze Statistiche, Sapienza Università di Roma,
auspicando fattivamente la più ampia diffusione, utilizzo ed insegnamento dei principali software statistici, open source o a pagamento, principalmente utilizzati in ambito lavorativo o di ricerca,
valutando positivamente l’impegno della Facoltà e dei docenti di questa per l’attivazione di corsi di introduzione a R, gratuiti per gli studenti della Facoltà stessa, arrivati alla quarta edizione,
ricordando con entusiasmo un’analoga iniziativa del 2005 di corsi inerenti il software SAS,
essendo a conoscenza della disponibilità del prof. Enzo D’Arcangelo per una nuova sessione di corsi per il medesimo software SAS, gratuiti per gli studenti della Facoltà di Scienze Statistiche o comunque soggetti a modiche spese o contributi per l’organizzazione,
giudicando quest’ultima un’opportunità di formazione e accrescimento di cultura operativa statistica della medesima importanza dei corsi R,
RICHIEDONO
che la Facoltà di Scienze Statistiche, Sapienza Università di Roma, attivi quanto prima – as soon as possible – corsi di introduzione e specializzazione per la pratica e l’utilizzo del software statistico SAS, facendosi carico dell’organizzazione operativa e logistica.
I firmatari ritengono che la Facoltà dovrebbe patrocinare e sostenere ogni attività volta all’acquisizione di tecniche e metodi operativi per gli studenti iscritti, a prescindere dalla gratuità o meno del software utilizzato.
Primi firmatari della petizione
Giorgio Vasselli
Giovanni M dell’Oro
adesioni: http://www.petitiononline.com/open_sas/
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ISTAT a Sorgente Aperta
Pubblicato il marzo 23rd, 2009 1 commentoOpen Source all’Istat
Giovedì 26 marzo 2009 ore 11.30
Aula Gini, Facoltà di Scienze Statistiche – piazzale Aldo Moro 5, Roma
All’interno dell’Istat da alcuni anni è stata avviata una riflessione sulle reali possibilità di utilizzo di software libero all’interno dei processi di produzione dell’informazione statistica. A partire delle esperienze maturate presso l’istituto di statistica, che negli ultimi quattro anni sono state sostenute da investimenti sostanziali, giovedì 26 marzo presso la Facoltà di Scienze Statistiche si terrà un incontro dal titolo “Open Source all’Istat”. Organizzato dalla Facoltà di Scienze Statistiche e dal Dipartimento di Statistica, Probabilità e Statistiche Applicate, l’evento affronterà il tema della diffusione del software Open Source nell’ambito delle università, degli enti di ricerca e della pubblica amministrazione. Interverranno:
Giulio Barcaroli (ISTAT) Responsabile del Servizio “Metodologie, Tecnologie e Software per la produzione statistica” – Direzione centrale per le tecnologie ed il supporto metodologico: “Soluzioni proprietarie e open in Istat”
Marcello D’Orazio (ISTAT) Progetto Audit per la Qualità – Direzione centrale per le esigenze degli utilizzatori, integrazione e territorio – Dipartimento per la produzione statistica e il coordinamento tecnico scientifico: “R come alternativa al SAS”
Al termine della presentazione seguirà un dibattito.
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Cosa succede, cosa succede in Città (4)
Pubblicato il marzo 19th, 2009 Nessun commentoFinalmente non roviniamo più l’immagine del sito di Facoltà…era ora! Ma quanto tempo hanno messo a togliere un collegamento, un anno? Questo sito sì che è aggiornato!
Nel frattempo nei nostri spazi, per migliorare la nostra immagine (?) o rimpolpare le casse (!), accanto ai già noti spazi pubblicitari di compagnie teatrali, i totem di una compagnia telefonica, ora ci sono anche dei quadri che ci invitano ad usufruire di sconti per comprare un bel computer apple. Quando potremo avere sconti universitari anche per il supermarket? Ed extra bollini per i set di piatti? No, perché pensavo, a questo punto, che potremmo cambiare il nome all’ateneo, o quantomeno alla Facoltà: Facoltà di SPSS Statistico, come suona? E soprattutto, quanto pagherebbero?
Entro il 31 marzo dobbiamo pagare la seconda rata delle tasse universitarie; come al solito ci viene ricordato che “possiamo” devolvere il 5 per mille della dichiarazione dei redditi a Sapienza. C’è da dire che il ricavato è stato speso bene, assegni per giovani ricercatori, qualche premio per laureati. Chi lavora in Sapienza DOVREBBE farlo. Ma chi invece paga già tasse sempre più salate, servizi mensa ritoccati al rialzo, si vede restringere i tempi per laurearsi in tempo, proprio a Sapienza deve continuare a donare? Ci sono tante ONLUS che si occupano di chi è molto meno fortunato di noi…
Poi, dico io, potrebbero fare pure una promozione, visto che siamo in tema: abbassassero prima la retta, poi vediamo quanti devolvono questo 5 per mille! Allora sì che una lettera reminder sarebbe gradita.
E poi si dovrebbero ridurre gli sprechi, almeno ottimizzare. In Facoltà nostra c’è un gruppo Pro-Linux davvero molto attivo, che ha rilasciato una distribuzione pensata per noi. Ma nelle amministrazioni, nelle segreterie, che bisogno c’è di usare Windows e Office quando si potrebbe usare Linux e OpenOffice, che sono gratis ed open source? Eppure ancora non lo si fa, e si continua a pagare un’azienda straniera per la licenza software. Altro che sconti educational…
Certo il personale di Ateneo dovrebbe aggiornarsi. Ma vogliono davvero farlo, tutti? Quanti sono i tecnici informatici che, dopo tanti anni, ormai sanno solo cambiare i toner di stampanti e fotocopiatrici, e nemmeno per tutte? E l’aggiornamento dei tecnici è un target prioritario dell’ammministrazione? Ho qualche dubbio…
E’ il caso di dirlo, aspettiamo proprio un bel ricambio generazionale.
XOXO,
in data 26 marzo 2009 l’articolo è stato modificato dall’editore G M dell’Oro
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Ogni riferimento è puramente proibito.
Pubblicato il marzo 17th, 2009 Nessun commentoDal settembre 2005 al 17 marzo 2009 il sito istituzionale di Facoltà linkava, in una pagina abbastanza nascosta del sito di Facoltà, il sito dell’Osservatorio degli Studenti, sito studentesco della Facoltà di Scienze Statistiche.
Il sito era stato realizzato dal sottoscritto nell’estate 2005 per creare una comunità virtuale di studenti della Facoltà che potessero confrontarsi sulla didattica come sulla vita in Facoltà ed in Ateneo in generale. Al tempo siti come Facebook, LinkedIn e MySpace non erano quasi per niente diffusi, e i forum erano le principali piazze virtuali frequentate per scambio di pareri ed informazioni.
Questo sito ha permesso negli anni l’unica efficace attività di orientamento e supporto a distanza offerta in Facoltà, costituendo un archivio dei problemi di Facoltà, cercando di risolverli, dando informazioni, anticipando calendari ed orari delle lezioni, insomma, tutto ciò che la Facoltà poco si preoccupava di fare, specialmente on-line.
Quasi subito mi arrivarono gli apprezzamenti e le telefonate da parte di una parte dei docenti e anche da altre Università italiane (Siena, Venezia), che ci vedevano come un modello di efficienza della rappresentanza studentesca e della capacità di offrire servizi on-line; in seguito si notarono anche tentativi simili in altre Facoltà dell’Ateneo.
L’Osservatorio degli Studenti è un organo regolamentato di Facoltà, e il sito era il perno del servizio offerto dalla precedente gestione. Pagine statiche e sezioni del forum assicuravano i servizi istituzionali, a cui erano affiancate altre sezioni di più ampio respiro. Il rispetto di tutti e il buon gusto è stato sempre salvaguardato.
Gli assurdi motivi della rimozione del link e di ogni riferimento a questo indirizzo sono noti a tutti. Già, rimosso 1 link, attivati ‘n’ canali di comunicazione e social networking. Certo, quella immagine in home del sito di Facoltà che avevo realizzato nel 2007 dovrebbe essere ora modificata, perché reca ancora una scritta “Forum”. Una mano di giallo sarebbe opportuna:

Il sito di Facoltà non ammette più link a siti esterni, praticamente un unicum in tutto l’Ateneo, dove i siti di Facoltà linkano con tranquillità ed orgoglio le eventuali iniziative studentesche. Da ricordare che il sito di Facoltà non ha un regolamento, e ha cronici problemi di aggiornamento e repentinità delle informazioni, e che la richiesta di una commissione ad hoc è stata più volte disattesa.
L’attività del NOSTRO sito comunque continua, anzi rilancia. Mai come prima, infatti, siamo conosciuti, e ringraziamo per la pubblicità gratuita. Avere qualcuno che non perde occasione per parlare di te, anche in tua assenza, può essere molto utile. Noi moltiplichiamo i contatti, la Facoltà perde istituzionalmente una risorsa …
Il sito cambia quindi denominazione, diventando il sito degli Studenti di Scienze Statistiche. http://studentista.altervista.org/
Il sottoscritto resta in qualità di editore del sito, per la parte tecnica è già subentrato a me il dott. Alberto Pessia.
Sinceramente,
dott. Giovanni Matteo dell’Oro
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Terzo incontro Linux@Statistica
Pubblicato il marzo 15th, 2009 Nessun commentoNon molti sapranno che il 18 dicembre 2008 è stato formato un gruppo di lavoro per la promozione della conoscenza e dell’utilizzo di Linux e, più in generale, del software opensource a Scienze Statistiche.
Chiunque voglia darci una mano nel portare avanti questo progetto (o semplicemente voglia capire cosa sia Linux), è invitato a partecipare al terzo incontro che si terrà martedì 17 marzo alle ore 15:00, nell’aula 34 del IV piano della palazzina di Scienze Statistiche.
Ecco un sommario (orientativo) dei temi dell’incontro, utile a segnare i punti che tratteremo:
15:00 – 15:20
- Panoramica del progetto e riepilogo dei due incontri precedenti (per chi è stato assente)
15:20 in poi
- Sviluppo della distribuzione
- Il Corso di Programmazione Matematica
- Sito Web dell’iniziativa
- Produzione e reperimento di materiale a supporto della distribuzione e dell’iniziativa
- Punto della situazione e discussione su ulteriori possibili azioni
Per maggiori informazioni potete contattare il sottoscritto (alberto.pessia(at)gmail.com) oppure i professori Luca Tardella e Umberto Ferraro (la cui email è facilmente reperibile dal sito di facoltà).
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Cosa succede, cosa succede in Città (3)
Pubblicato il marzo 11th, 2009 Nessun commentoAi distributori al piano terra, non ho potuto fare a meno di Sentire parlare una ragazza al telefono, era insieme ad una coetanea…entrambe un po’ anzianotte per essere ancora studentesse: dicevano di essere in “zona neutra” (?), a Statistica vecchia.

Ah, perché c’è anche una Statistica nuova? boh, forse alludeva alla ex Palazzina Tuminelli: di nuovo ci sono le aule computer e quelle odiose fotocopiatrici a scheda/moneta che si rubano sempre i soldi. Ho scoperto che se le spegni e le riavvii (tasto di lato in basso) ricompare magicamente il credito, ma solo per un’altra copia! Un’altra volta, un’altra copia…
Comunque, questo “palazzo” non mi pare tanto nuovo. Anche perché ha una struttura ridicola, col quel tetto spiovente di plastica sul cortiletto interno al coperto… Sarà perché una volta in quelle stanze facevano autopsie ed esponevano cadaveri? Certo, una volta quel palazzo era l’obitorio del vicino ospedale, che allegria!
A proposito di ospedali…Negli ampi spazi dell’ex Regina Elena, occupato e presidiato anche da circa 300 nuclei familiari eterogenei, che vivono nei corridoi come nelle ex sale operatorie e stanze, anche con apparecchiature da centinaia di migliaia di euro pagati da noi contribuenti, hanno trovato un posticino anche per i docenti di Facoltà. Precisamente per il nuovo dipartimento degli attuari, economisti, sociologi, demografi (non so il nome) che ora hanno le stanze all’indirizzo Viale Regina Elena, 295, e forse anche per quel pezzo del neonato Dipartimento di Economia che è ancora al III piano, ma forse dovrà trasferirsi in posti più frequentati.

Insomma, c’è una Statistica nuova, allora. Una Statistica che si sposta sempre più vicina alla Città, abbandonando via Cesalpino e via Nomentana. Tutti insieme appassionatamente! L’importante è stare uniti e tutti vicini, tra di noi come all’aula magna. Stare in mezzo alla gente, soprattutto!
Infatti la nostra Facoltà ha ufficialmente e definitivamente rinunciato alla possibilità di far parte del nuovo polo delle Facoltà tecnologiche, che sarà ubicato (chissà quando, chissà come) a Pietralata, vicino via Tiburtina.
Il nostro posto è quindi accanto a Scienze Politiche? Non poteva essere questa l’occasione di riunire tutti i dipartimenti a prescindere dalla denominazione mutevole, e dare più spazio (e in modo organico) agli studenti? Chi ha deciso per la Facoltà avrà avuto sicuramente le sue buone motivazioni.
Certo, restare in Città ha i suoi vantaggi: oggi una compagnia telefonica nazionale regalava gadget tecnologici in “Piazza Mercato”, dove ogni settimana c’è qualcuno che regala qualcosa; invece a breve per fare corsi opzionali, organizzati in Ateneo con regolare rilascio di CFU, sarà necessario un piccolo (?) contributo. In qualche documento d’Ateneo c’era scritto “almeno” 50 euro, se non erro.
D’altra parte “(La) Sapienza” ha un prezzo.
XOXO,
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Cosa succede, cosa succede in Città (2)
Pubblicato il marzo 5th, 2009 Nessun commentoMa voi, salutate sempre gli sconosciuti nell’ascensore dell’atrio? Quei tipi buffi, età media 50 anni, con un guardaroba riesumato dagli anni ‘70…dovrebbero essere degli economisti, dei giuristi, del primo e secondo piano: bah, si vede che c’è crisi ed è periodo di austerity, ma forse questi sono rimasti a quella energetica di oltre 30 anni fa…
Sta di fatto, che questa sottopopolazione seria, direi seriosa, non ricambia il saluto quasi mai: testa bassa, espressione corrucciata, aspetta con riluttanza di arrivare al proprio piano: sù con la vita! Certo, anche altra gente si aggira solo al pianterreno a testa bassa, occhi sul pavimento senza salutare, forse a cercare qualche monetina: che tempi!
Come sapete, del resto, il nostro ascensore non è il massimo dell’affidabilità: inoltre qualcuno mi ha detto che l’azienda che l’ha fabbricato, tedesca, è fallita e trovare e farsi mandare un pezzo di ricambio è un’impresa; d’altra parte, molti anni fa, qualcuno scrisse nei luoghi che viviamo “Vogliamo il socialismo e l’ascensore!”.
Ma questo “montacarichi”, tutto di metallo senza specchi, non è l’unico modo per recarsi al quarto piano senza adoperare le scale (che pigrizia…): vi è anche un altro ascensore, un reperto di legno e vetri, situato in prossimità dell’altra entrata di Facoltà, quella piccola porta situata sul lato della facciata di Sc. Politiche, e vicina all’uscita di emergenza interna della nostra aula I. Orbene, questo elevatore, protetto da serratura posseduta solo dai docenti, è particolarissimo: di legno, è interamente inciso con una collezione di insulti e scritte delle più disparate, che ad occhio sembrano abbastanza datate: ma che gente lo frequentava?
C’è chi viaggia in ascensore, chi viaggia per il mondo. Mai come in questo periodo, complice la fine anticipata della sessione, questo tempo piovosissimo e gli alettanti voli low-cost e non, sostenuti anche dal calo della domanda e del prezzo del greggio, sento di progetti e vedo foto di viaggi di tutti i tipi: Argentina, Sud Africa, Dublino, Barcelona, Venezuela, Stati Uniti, Cuba, Londra… un bel po’ di gente non si vede in Facoltà perché è all’estero: beati loro!
Per chi vuole viaggiare ma anche studiare, invece, è stato pubblicato il bando di selezione per il Programma Erasmus: le mete studio sono per tutti i gusti e gli indirizzi, dal Portogallo alla Turchia. Mancano però tutti i paesi dell’Est Europeo…chissà perché? Questi scambi sarebbero interessanti ed utili specialmente con i paesi solo recentemente entrati nella UE! Ad esempio amici di amici mi dicono che in Romania le università non sono niente male.Tra processi stocastici e non, la situazione in Città è abbastanza stabile e quieta, sia nella zona del Rettorato che a Fisica e Matematica…aspettiamo tutti un clima più sereno e soleggiato.
XOXO,

